Tempo di lettura: 2 minuti

La pratica musicale nelle scuole non serve agli studenti solo per avere voti più alti o migliori capacità mnemoniche ma insegna anche come affrontare le sfide della vita.

Se nell’articolo precedente (se te lo sei perso lo puoi trovare qui) abbiamo visto perché è importante la pratica musicale nelle scuole solo a livello di disciplina (vedi il miglioramento della memoria, dei voti, della coordinazione e lo sviluppo del cervello) in realtà la musica aiuta gli studenti anche nel loro comportamento. È sempre bene infatti non dimenticarsi anche la parte sociale che la scuola offre e la musica, in particolare la pratica musicale, è sempre al primo posto per aiutare i ragazzi anche ad affrontare le sfide che è invece la società a porre.

Credere in sé stessi

Imparare a suonare uno strumento musicale può essere difficoltoso, così come lo può essere studiare matematica, italiano e altre materie. Essere però consapevole di riuscire, nel tempo, a migliorare a suonare uno strumento fa si che lo studente è in grado di vedere egli stesso che l’impegno e la fatica sono in realtà serviti per arrivare all’obiettivo. Ciò significa che lo studente si sente motivato a continuare ad andare avanti, provare e riprovare per poi tastare egli stesso che un risultato c’è stato. Se poi si aggiunge anche l’incoraggiamento che può venire da insegnati, genitori o perché no, anche altri studenti, lo studente sarà ancora più motivato a credere in sé stesso per migliorare sempre di più. Una lezione che sarà libero di applicare anche ad altri ambiti della sua vita e della sua carriera scolastica.

Sviluppo emotivo ed educativo

La pratica musicale dà la possibilità agli studenti di diventare curiosi. Conoscere nuove musiche significa conoscere nuove culture. Diventare coscienti dei problemi di altri popoli, capire la loro storia, realizzare che alla fine nessuno è così diverso. Sviluppare empatia nei confronti del prossimo. La conoscenza regala la possibilità alle persone di non essere ignoranti – non ignorare ciò che succede nel mondo. Non è un caso che la musica sia stata utilizzata per combattere diverse battaglie come quella contro il razzismo, maschilismo e omofobia. Studiare musica sin da piccoli è un valore aggiunto per uno studente che vede ora l’occasione di ampliare i suoi confini.

Lavoro di squadra

La pratica musicale aiuta a sviluppare il lavoro di squadra. Suonare insieme, nelle bande o nelle orchestre, formare un gruppo con cui divertirsi ed esercitarsi aiuta lo studente a espandere le sue relazioni. Questo serve a sviluppare la comunicazione insegnando al ragazzo non solo come relazionarsi con chi si ha di fronte ma investendo anche sulla sua stessa persona, scoprendo nuove qualità che non sapeva di possedere. La musica aiuta quindi lo studente a crescere e relazionarsi con il mondo – non solo nelle mura della scuola – guardando così al futuro.

studenti che suonano strumenti musicali insieme

Chiara Troise