Tempo di lettura: 2 minuti

Piccoli consigli per imparare a suonare uno strumento e crescere come musicista.

Dopo aver scelto lo strumento più adatto a te, magari utilizzando questo articolo per orientarti nel mare della musica, è ora giunto il momento di imparare a suonarlo. Ma come?

Siamo ormai sommersi di video tutorial su come imparare a suonare da autodidatta o lezioni su “wikihow”: su internet infatti si può trovare qualsiasi cosa. Quindi, ecco alcuni consigli per costruire al meglio il tuo percorso musicale con il tuo fidato strumento. Alcune semplici regole per essere sicuri di star andando nella direzione giusta, sperando di non perdersi nell’infinità della musica.

Per quanto tempo devo esercitarmi?

Partendo dal presupposto che ci vogliono anni per imparare a dominare a pieno lo strumento musicale, bisogna anche prendere in considerazione la capacità di immagazzinare del tuo cervello. Questo può infatti immagazzinare informazioni per un periodo limitato di tempo, circa 20-30 minuti. In caso contrario si incepperebbe nel problema detto “information overload”, un sovraccarico cognitivo provocato dall’innumerevole quantità di informazioni ricevuta che quindi non ci aiuta a focalizzare l’attenzione. Ecco perché è più utile esercitarsi a suonare lo strumento qualche minuto al giorno ma tutti i giorni, anziché esercitarsi per 4 ore in un unico giorno della settimana.

Quali pezzi e in quanto tempo?

Se si è un principiante, è meglio iniziare con pezzi più semplici. Partire dal basso significa fare meno errori e fare meno errori significa non perdere né la pazienza, né la motivazione.

Inoltre, quando si suona è bene prendersi tutto il tempo che si vuole. Se si suona un pezzo più lentamente, significa anche essere in grado di concentrarsi maggiormente e se si suona più velocemente, semplicemente si fanno più errori. Quindi prenditi il tuo tempo per imparare i pezzi, non importa se questi sono molto semplici. Rifletti, prendi note su cosa si fa bene, cosa si fa peggio e dove dovresti migliorare.

L’obiettivo?

Poniti sempre un obiettivo. Avere una destinazione, sapere il dove si vuole andare a parare, serve per avere la motivazione. L’obiettivo, se realistico e tangibile, vuole spronare la persona a lavorare sodo per poi donare quel senso di realizzazione una volta che questo è stato conquistato. E poi? Poi poniti un altro obiettivo perché sono questi che ti fanno andare lontano. Piccoli passi in preparazione del gran finale.

uomo che scala le montagne per arrivare in cima all'obiettivo

Dove è la competizione?

Innanzitutto, studiare da e con qualcuno che ha più esperienza di te è fondamentale. Essere in grado di osservare e ascoltare, con la consapevolezza di voler essere liberi di imparare, serve a far crescere come musicista ma non solo, anche come persona. Apprendere piccoli trucchi da chi ne sa di più, magari anche da chi ti trovi di fronte. La sana competizione infatti, oltre a spronare la persona a dare il massimo, serve qualche volta a vincere e qualche volta a perdere. Le vittorie vanno infatti di pari passo con le sconfitte e molte volte sono proprio queste ultime a far migliorare ancora di più. Perché è proprio la relazione e la competizione con l’altro a portare inspirazione, spingere al massimo e creare nuove idee. Semplicemente in una parola, crescere.


Chiara Troise