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Grazie alla musicoterapia, le persone autistiche possono sviluppare nuove abilità e nuove capacità comunicative.

Come già sappiamo dall’articolo precedente, ogni terapista costruisce un percorso diverso per ogni paziente proprio in base alla persona che ha di fronte. Questo poi avviene soprattutto quando si parla di “spettro” autistico: l’autismo, potendosi presentare in maniere completamente diverse da una persona all’altra, fa sì che non ci sia mai una persona uguale all’altra. Rapportandosi in maniera più personale, il terapista è in grado di creare una relazione basata sulla fiducia che potrebbe portare le persone autistiche a lavorare sulla comunicazione, relazione interpersonali, comportamento, abilità motorie e fiducia in sé stessi. Attraverso la musica e la musicoterapia, le persone autistiche possono comunicare le loro emozioni.

Come funziona la musicoterapia con persone autistiche?

Il trattamento della musicoterapia prevede il canto, la danza, l’ascolto e la creazione di musica.

Alcune persone affette da autismo si esprimono mormorando o urlando ed è per questo che la musicoterapia utilizza tecniche che mettono la voce al centro dell’attività come, per esempio, canzoni con parole semplici o frasi ripetute.

Cosa succede durante le sedute di musicoterapia?

Per migliorare i rapporti sociali, le sedute di solito iniziano con una canzone di benvenuto che serve a incoraggiare il contatto visivo, il saluto e pronunciare i nomi degli altri.

Per facilitare la comunicazione invece ci si serve dell’improvvisazione, molto spesso usata proprio per comunicare con paziente e terapista attraverso la voce o attraverso lo strumento. Soprattutto contando che durante l’improvvisazione non c’è giusto o sbagliato e le persone sono libere di fare ciò che vogliono ed esplorare le infinite possibilità che lo strumento mette a disposizione.

bambina affetta da autismo che suona l'ukulele

Quali sono i benefici della musicoterapia sulle persone affette da autismo?

La pratica musicale durante le sedute di musicoterapia può essere di grande aiuto per queste persone in quanto:

  • Favorisce il benessere e la calma poiché riescono a trovare uno sfogo e uno modo per comunicare
  • Migliora la coordinazione dei movimenti mentre si suona uno strumento
  • Aumenta i tempi di attenzione poiché le persone devono rimanere concentrate su ciò che stanno suonando
  • Incrementa i rapporti sociali poiché secondo una ricerca, su 364 bambini di età dai 4 ai 7 anni, la ADOS (uno degli strumenti più diffusi per la diagnosi di autismo) relativa alle skills sociali è significativamente diminuita. Ciò significa che la musicoterapia è stata efficace per il miglioramento delle relazioni sociali dei bambini con autismo

La musicoterapia può quindi essere una possibilità per le persone affette da autismo per comunicare con il mondo, uscendo dalla gabbia in cui la malattia li ha intrappolati per costruire una vita in cui possono finalmente essere liberi di esprimersi, comunicare e essere se stessi.


Chiara Troise