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I benefici che la musica porta alla società non si fermano alle condizioni di spazio e tempo ma anzi, arrivano in profondità nell’uomo fino a toccare anche il cervello.

La musica influenza qualsiasi cosa si trovi davanti. L’uomo non da meno. E molto spesso influenza senza nemmeno che noi ce ne accorgiamo, lavorando su livelli più inconsci. Il cervello è uno di questi. E i benefici che la musica porta a questo organo sono in realtà molteplici:

  • La musica porta benefici nell’apprendimento poiché attiva sia l’emisfero sinistro che quello destro e l’attivazione di entrambi gli emisferi contemporaneamente fa sì che si massimizzi l’apprendimento e aumenti la memoria. Ascoltare la musica mentre si studia potrebbe quindi migliorare l’apprendimento. Secondo la Dottoressa Masha Godking, sarebbe meglio ascoltare della musica classica (o elettronica) mentre si studia poiché non ci sono parole che distraggono; o comunque evitare musica che potrebbe portare a muovere il nostro corpo a tempo.
  • Migliora la memoria infatti capita molto spesso che, sentendo una canzone, ci viene in mente un ricordo del nostro passato. Questo avviene perché, come detto prima, la musica coinvolge diverse aree del cervello e può essere utilizzata, per esempio, per comunicare con persone affette da Alzheimer. Questo deriva dal fatto che la rete di salienza, che ha lo scopo di elaborare stimoli esterni, viene risparmiata dalla malattia. Clicca qui se vuoi sapere di più su musica e Alzheimer.
  • Aiuta a curare le malattie mentali poiché cambia fisicamente il cervello. Alcune ricerche hanno scoperto che la musica, sia ascoltata che praticata, aiuta a rilasciare alcune sostanze che giocano un ruolo principale nella salute mentale, come:
    • Dopamina, ormone che gioca un ruolo importante nel comportamento, motivazione, sonno, stato d’animo, attenzione e apprendimento.
    • Ormoni dello stress come il cortisolo, che nei momenti di maggior tensione mette a disposizione l’energia necessaria al corpo.
    • Ormoni legati all’immunità come la serotonina, nota come l’ormone del buonumore, la quale non a caso il suo rilascio è aumentato dalle droghe.
    • Ossitocina, ormone che agisce sui comportamenti sociali come altruismo, generosità ed empatia.

Non è quindi una sorpresa come la musica venga anche utilizzata per la terapia, la quale utilizza i benefici sullo stato d’animo e le emozioni per comunicare con i pazienti.

cervello disegnato attraverso note musicali

Ma i benefici della musica non finiscono qui: diverse sono le ricerche che sono state fatte per dimostrare il funzionamento di un cervello di una persona che suona in opposizione al cervello di una persona che non suona. E i risultati ci sono stati.


Chiara Troise