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La musica classica è stata utilizzata diverse volte per combattere il crimine e il degrado.

Il problema della sicurezza nelle città è un problema di chiunque. Combattere il degrado, la violenza e il crimine è sempre stato un punto fondamentale di ogni politica. Quasi nessuno però ci è mai riuscito. È su queste idee che alcune città e negozi hanno puntato su nuove iniziative: utilizzare la musica classica per combattere il crimine. D’altronde, come dicevano i greci, la musica è una legge morale valida per tutti.

Questa strategia è datata 1985, quando 7-Eleven decise di mettere della musica classica nel parcheggio secondo il ragionamento “questo tipo di musica non è molto popolare fra i ragazzi e questo potrebbe tenerli lontano dal creare degrado nel negozio”. Da quella volta, questa tattica è stata utilizzata in diverse città americane come Dallas, Seattle e Portland ma anche in altri Paesi come l’Inghilterra o l’Australia. O in Nuova Zelanda nel 2009, dove Mozart è riuscito a ridurre il numero di risse da 77 a 2 in un’isola pedonale.

L’idea fu sfruttata anche nelle stazioni metro e Elm Park divenne la prima fermata metropolitana a utilizzare la musica classica nel 2003, stazione con un alto problema di gang. In 18 mesi, la criminalità sembrava diminuita: 33% in meno di rapine, 25% in meno di assalti allo staff della stazione, vandalismo ridotto del 37%.

Ma perché questo accade?

Sebbene non ci siano mai stati sperimenti effettivi volti a spiegare questo fenomeno, alcuni pensano che ciò potrebbe essere un risultato della produzione della dopamina nel cervello: quando le persone ascoltano musica che gli piace, la produzione aumenta e li porta in un mood migliore ma se la musica non piace, il cervello ferma la produzione di dopamina portando la persona ad allontanarsi dalla sorgente del suono e quindi, dal posto che trasmette musica classica.

Ma non tutti appoggiano questa idea. Molti pensano infatti che l’utilizzo di musica a qualsiasi ora possa solo provocare un inquinamento acustico, altri semplicemente pensano che i malintenzionati possano spostarsi e attaccare in una zona diversa.

Sembrerebbe quindi che Mozart, Beethoven e compositori atonali come Schönberg possono aiutarci e farci scampare una rapina, una rissa o altri tipi di violenza. Rimane però il fatto che, nonostante la grandezza di questi compositori, non bastano solo loro per sconfiggere il degrado. Ovviamente anche il governo dovrebbe essere partecipe ma se questo non fosse, pompare a tutto volume Bach potrebbe comunque aiutare il piccolo negozietto di quartiere.

negozi degradati

Chiara Troise