1. NOTA SUL MERCATO

Il trend di mercato 2021 si conferma positivo. Ci attendiamo che l’anno si chiuda consolidando la crescita e possa confermare i segnali di ripresa rilevati nei primi 9 mesi dell’anno.

Anche le stime di scenario economico generale sul breve periodo sono favorevoli: lo scenario economico che dovrebbe concretizzarsi in Europa è quello di una crescita solida, con il Pil rivisto al rialzo a 4,8% e 4,5% nel 2021 e 2022, mentre per l’Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicano un +6,2% per il 2021 a conferma delle indicazioni positive già formulate dal Governo.

Restano tuttavia alcuni punti critici che potrebbero guastare questo scenario proprio alla vigila del “rush” prenatalizio e che devono essere presi in considerazione con cautela e realismo.

La pandemia è ancora in corso e mostra preoccupanti segnali di vitalità in vaste aree del contesto internazionale ed inoltre permangono gravi turbative dovute alla crisi dei microchip, al costo delle materie prime, delle fonti di energia e dei trasporti intercontinentali, al dilatarsi dei tempi di consegna delle merci. Questo contesto genera inflazione poiché inevitabilmente l’aumento dei costi si riflette sul livello dei prezzi. Per chiudere il cerchio, il timore è che il rialzo dei prezzi finisca per influire sui consumi, frenandone il trend positivo.

A proposito di inflazione, l’Ufficio studi di Confcommercio ha diramato una nota che lancia l’allarme in vista dell’ultimo trimestre 2021 nella quale si legge che “Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.

Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi, che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%. In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas” (consulta il documento integrale).

Secondo gli analisti della Confederazione, non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l’anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.

ISTAT attesta, in effetti, che queste ombre stanno già iniziando a diffondersi sull’orizzonte dei mercati: a ottobre è infatti calato l’indice di fiducia dei consumatori italiani, un indizio poco rassicurante perché la componente psicologica e l’atteggiamento emotivo influenzano enormemente la predisposizione all’acquisto e quindi la dinamica dei consumi.

Il futuro deve quindi essere letto con grande prudenza. L’auspicio è che la spinta delle spese natalizie riesca a contrastare le negatività in atto e consenta comunque una chiusura d’anno importante e positiva.

Gli scenari per il 2022 restano certamente aperti ad ogni possibile evoluzione, oscillando tra gli auspici delle imprese e le incognite di un contesto globale che al momento non offre prospettive di grande ottimismo.

 

 2. DIGITALIZZAZIONE IMPORT / EXPORT 
Supportare il Made in Italy: un percorso guidato dalla strategia al successo

Giovedì 18 novembre 2021 – ore 10.00 – 11.30

 Il webinar, organizzato dall’Associazione italiana Commercio estero, evidenzia come conoscere e adottare soluzioni digitali innovative sia essenziale per espandere il business verso i mercati internazionali.  In un contesto internazionale economico e finanziario complesso e in continua evoluzione, il ruolo della Banca è sempre più attento alle crescenti e articolate richieste espresse dalle aziende. 

 Dall’ascolto costante dei clienti e dal recepimento dei loro bisogni è nata la nuova piattaforma digitale Modulo Estero di Inbiz, in grado di rendere facilmente accessibili tutte le necessarie indicazioni per rispondere alle seguenti domande:

  • Come posso scoprire opportunità di business in Paesi ad alto potenziale?
  • Come posso conoscere le informazioni necessarie per definire e realizzare la migliore strategia e individuare i prodotti e servizi più adatti? 
  • Come posso approfondire la conoscenza di norme e prassi operative che governano il commercio estero?
  • Come posso monitorare e tenere sotto controllo in maniera sintetica l’operatività con l’estero in corso?

Maggiori dettagli e info sull’iscrizione:
https://www.aicebiz.com/it/associazioni/categoria/aice/it/formazione/seminari/Digitalizzazione-del-Trade-Finance/

3. WELFARE AZIENDALE: LE PROPOSTE DI CONFCOMMERCIO MILANO PER LE IMPRESE E I LORO DIPENDENTI

Confcommercio Milano propone le soluzioni per il welfare aziendale con vantaggi esclusivi per i soci e la flessibilità di un pacchetto di benefit studiati in modo specifico per rispondere ai reali bisogni dei collaboratori, con importanti vantaggi fiscali per l’azienda.

Per saperne di più basta richiedere una consulenza personalizzata allo Sportello Welfare di Confcommercio Milano e avere così ogni informazione ed accedere a una gamma di soluzioni in convenzione che ti permetteranno di erogare ai dipendenti servizi per l’istruzione, la salute, il benessere, il tempo libero, la previdenza.

Maggiori dettagli e informazioni:

https://www.confcommerciomilano.it/it/come_associarsi/contenti/index.htm 

4. VERSO IL BLACK FRIDAY: COME AFFRONTARLO DA VINCENTI

Novembre è oramai da tempo il mese del “Black Friday”, una pratica commerciale importata dagli Stati Uniti ma oramai radicata anche alle nostre latitudini.

Per non vivere questo evento come una forma di concorrenza insuperabile, l’area marketing di Confcommercio ha realizzato un documento utile a tutto il retail fisico “tradizionale”.

Buona lettura:
https://lebussole.confcommercio.it/approfondimenti/come-affrontare-il-black-friday/