Quando la Musica si spinge da una dimensione estetica ad una etica, raggiunge risultati di meraviglia che la rendono ancora più astratta e impalpabile, se riesce a raccontare in filigrana le storie che l’hanno prodotta.
È il caso del “Progetto Metamorfosi” (https://casaspiritoarti.it/it/progetti/metamorfosi – noto per “gli strumenti del mare”): realizzati da detenuti nel laboratorio del carcere di Opera (Milano), guidati da maestri liutai, questi strumenti formano l’Orchestra del Mare. Il loro suono trasmette un messaggio di speranza, accoglienza e riscatto civile.
Per vedere come il legno dei barconi abbandonati prende nuova vita in queste opere d’arte e ascoltare la storia di questa iniziativa: https://www.youtube.com/watch?v=qZ9VJ0dZXTw
L’iniziativa — promossa dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti — ha dato vita a un’orchestra itinerante che si esibisce in contesti di altissimo livello, tenendo concerti in Vaticano, al Quirinale e al Teatro alla Scala.
Questi strumenti vengono poi affidati in comodato d’uso a musicisti e orchestre, i quali diventano testimoni di un messaggio di pace e solidarietà.




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