I dati di mercato confermano quelle che sono le tante sensazioni di pancia che noi operatori del settore viviamo oramai da anni.
Mi riferisco alla forte crisi del settore dove il consumatore spende sempre meno. Infatti possiamo tranquillamente affermare che il mercato è in una fase di stagnazione dove la crescita degli anni precedenti è esclusivamente dovuta all’effetto inflazionistico.
Leggendo con più attenzione il dato risulta evidente che vi sia una crescita costante delle vendite tramite siti e.commerce italiani o internazionali e vi sia una perdita di vendite attraverso i negozi tradizionali. Questo è un danno per il nostro tessuto economico e per tante piccole realtà dove il negozio di strumenti musicali è un punto di riferimento per professionisti e appassionati. Questo tipo di fenomeno non sta aiutando il settore ad uscire dalla crisi dei consumi. Si tenga presente che il 60% di chi suona uno strumento musicale o ha bisogno di un impianto audio è in realtà un appassionato, il 30% si degli acquisti avviene da parte delle famiglie, e solo un 10% è rappresentato da professionisti. Famiglie ed appassionati sono colpiti dalla crisi dei consumi dovuta al contesto nazionale ed internazionale, i professionisti invece hanno sempre meno opportunità di suonare dal vivo e vedono i loro compensi ridursi costantemente.
In quanto Dismamusica siamo ben con consci di avere un grande potenziale perché come dimostra la ricerca al consumatore di quest’anno ci sono quasi 3 milioni di italiani che ogni anno acquistano o noleggiano strumenti musicali e impianti audio. Il nostro rammarico sta nel fatto che il mercato potenziale è molto più ampio e infatti quest’anno abbiamo misurato il numero di italiani che si sono interessati al nostro mercato visitando negozi e siti Internet alla ricerca di informazioni per gli strumenti musicali, la quota di questi italiani è importante: si parla di oltre 7 milioni di italiani.
Purtroppo, questo grande potenziale attualmente non è sfruttato: la pratica musicale non è considerata dalle famiglie quanto dovrebbe essere considerando i benefici che la pratica musicale porta all’individuo sia esso un bambino, un ragazzo, un adulto e alla società in genere. Le imprese produttrici, gli artigiani, i distributori e i negozianti di strumenti musicali stanno cercando nuovi sbocchi al di fuori del mercato interno ed è infatti in leggera crescita quello che è il fatturato sviluppato dalle nostre imprese all’estero. I consumatori finali invece considerano sempre più l’acquisto di un impianto audio di uno strumento musicale attraverso le finanziarie, e oggi sono disponibili tanti diversi strumenti per gli acquisti, oppure anche il semplice noleggio a breve termine con scadenza magari entro l’anno.
L’accesso alle scuole e agli insegnanti all’acquisto degli strumenti musicali dovrebbe essere facilitato per tutte le persone che considerano la musica come una vera passione. E infatti l’associazione sta cercando di sensibilizzare le istituzioni affinché vi sia un sostegno concreto al settore, sia attraverso politiche di incentivazione all’acquisto di strumenti musicali non solo economici, sia attraverso la richiesta di intervento nelle scuole e per le famiglie per la diffusione della pratica musicale.


Comments are closed