La diffusione di musica d’ambiente nei negozi di strumenti musicali contribuisce a migliorare l’accoglienza e l’esperienza del cliente, ma è anche un’attività regolata da specifici obblighi in materia di diritti.
La normativa distingue tra il diritto d’autore, che remunera autori ed editori delle opere musicali, e i diritti connessi, che tutelano i produttori fonografici e gli artisti interpreti ed esecutori.
Per rendere questo ambito più ordinato e trasparente, è stata recentemente riorganizzata la procedura di riscossione dei compensi dovuti per l’utilizzo della musica.
E’ importante chiarire un aspetto spesso fonte di equivoci: i pagamenti sono due perché i diritti sono due, obbligatori e necessari per essere pienamente in regola.
La principale novità riguarda la semplificazione degli interlocutori.
Con la nuova procedura, la SIAE diventa il punto di riferimento unico sul territorio per la riscossione sia del diritto d’autore sia dei diritti connessi, che vengono incassati anche per conto degli altri enti competenti (SCF, Nuovo Imaie). Questo assetto consente alle imprese – esclusivamente quelle che utilizzano musica di sottofondo – maggiore chiarezza, evitando richieste frammentate e riducendo la complessità amministrativa.
Per i negozi di strumenti musicali che utilizzano la musica esclusivamente come sottofondo, spesso tramite radio o altri dispositivi, resta confermato il principio del compenso forfettario annuale, senza obblighi di rendicontazione dei singoli brani.
Per l’anno 2026, le scadenze per il pagamento dei compensi per la musica d’ambiente sono:
– 28 febbraio per il Diritto d’Autore
– 31 maggio per i Diritti Connessi
Ai soci Confcommercio è riconosciuto uno sconto del 16% sul diritto d’autore e del 30% sui diritti connessi, con una riduzione significativa del costo complessivo. Per beneficiare delle agevolazioni è necessario che l’impresa sia in regola con l’iscrizione associativa e che lo status di socio venga riconosciuto al momento del pagamento (mediante la presentazione della tessera o della certificazione associativa), verificando che le tariffe applicate tengano conto dello sconto.
Per chiarimenti operativi è possibile contattare l’Associazione oppure presentarsi presso gli uffici SIAE competenti.


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