8 Sep
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Secondo le rilevazioni ufficiali di DISMAMUSICA, nel 2008 si è determinato un incremento nelle vendite di strumenti, accessori ed edizioni musicali pari a un +3,4% (a valore), che ci ha portati a sfiorare la soglia dei 400 milioni di Euro di fatturato globale.

Un altro elemento confortante è il dato relativo al numero di pezzi venduti, anch’esso di segno positivo con un +1%.

dati 2008

Per il quarto anno consecutivo, dunque, il settore offre dati di crescita di grande interesse, e dimostra di sapersi mantenere in buona salute. Oserei anzi dire in ottima salute. Naturalmente va considerato, per dare una lettura corretta di questi numeri, che stiamo parlando di valori che, presi singolarmente all’interno dell’economia del nostro Paese, si riferiscono a una nicchia di mercato non particolarmente rilevante. Va inoltre aggiunto che guardando al panorama internazionale, l’Italia sviluppa, in questo mercato, un fatturato piuttosto contenuto, se rapportato a quanto accade in altri Paesi come la Gran Bretagna, la Francia o la Germania. Rimangono però i dati positivi e l’indicazione di una tendenza dai contorni ben definiti.

FATTORI DI SPINTA
Il divario tra il nostro mercato e quelli degli altri grandi Paesi europei può essere peraltro un fattore di spinta fortemente positivo, perché mette in evidenza l’effettiva potenzialità di sviluppo del comparto, supportata da una richiesta di mercato che si mantiene forte e positiva.
È nostra intenzione intervenire, cooperando con istituzioni e Governo, per stimolare leggi, proposte e progetti a breve, medio e lungo termine tali da dare una risposta concreta ad un settore ancora in crescita, che addirittura si rivela in controtendenza rispetto ad altri comparti economici (come il tessile, il calzaturiero o anche l’alimentare) pesantemente affaticati dalla crisi in atto ormai da quasi un anno.
I dati Dismamusica ci lanciano un messaggio forte e chiaro, che indica a noi, ma soprattutto al Governo e alle istituzioni, come il nostro settore abbia ancora importanti lacune da colmare, sulle quali è possibile intervenire subito per allinearci con gli altri Paesi Europei più evoluti di noi e per mettere a frutto le potenzialità che i dati, ancora una volta, ci dimostrano, nella prospettiva della costruzione di una migliore società del futuro.

Claudio Formisano
Presidente DISMAMUSICA

 

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